Concordia Sagittaria nei primi secoli del Cristianesimo


Si ritiene che Concordia, importante presidio militare e centro commerciale romano, abbia avuto, a partire dal I sec. d.c., contatti con alcuni Paesi del Vicino Oriente, quali la Siria e l’ Asia Minore, terre dove erano sorte le prime comunità cristiane.

E’ quindi possibile ipotizzare che il messaggio cristiano sia giunto nelle nostre terre tramite commercianti e soldati, all’interno di scambi culturali che si affiancano ad azioni più strettamente di commercio o di difesa. E’ inoltre possibile supporre che a Concordia si sia costituita, fin dal II-III secolo d. C., una comunità cristiana dato che san Girolamo nel suo epistolario (lettere V e X) parla di Paolo da Concordia come di una prestigiosa figura cristiana.

Come accadde a tutte le prime “chiese”, la presenza cristiana fu, nei primi secoli, clandestina, chiesa domestica, in quanto il culto pagano dei Romani riteneva il messaggio cristiano un pericolo per le istituzioni civili; proprio questa convinzione fu causa di numerose e crudeli persecuzioni. Durante una di queste, promossa da Diocleziano e Massimiano, anche Concordia ebbe i suoi martiri nel 304 d. C.


Paolo da Concordia, nato intorno al 270-275 d.C., ancora giovane si recò a Roma per istruirsi nelle “ecclesiastiche discipline” e lì fece amicizia con san Cipriano. Ritornato probabilmente in patria, visse fin oltre i cent’anni.
La sua figura ricca di virtù morali e di pregi intellettuali è oggetto di stima e confidenza da parte di San Girolamo.
La sua presenza in Concordia, forse come animatore della prima comunità cristiana locale, consente di anticipare di circa 60-70 anni l’origine ufficiale del Cristianesimo nell’antica città.



I martiri di Concordia - La loro storia é narrata in un documento di epoca tarda, la cosiddetta “Passio”, che si rifà ad uno scritto precedente, molto antico; ne fa fede anche un martirologio edito nell’alto Medio Evo (prima del 1000). Di questi cittadini che subirono il martirio si ricordano i nomi di Donato e Solone fratelli, Romolo e Silvano, Giusto, Secondiano, Lucilla, Crisanto e compagni.


Rufino Turranio (345-411 d.c.)
Un altro illustre figlio della comunità cristiana di Concordia è Rufino Turranio (345-411). Dopo aver studiato in gioventù ad Aquileia e a Roma, ritornò per breve tempo a Concordia prima di trasferirsi in Palestina ove divenne sacerdote. Scrisse molti libri e tradusse dal greco le opere di Origene e di altri Padri Orientali. Tornato a Concordia dopo 27 anni, trovò la comunità cristiana locale ben organizzata con il vescovo; fu invitato a scrivere un catechismo che intitolò “Commento al Credo Apostolico”. Questo testo divenne il catechismo della chiesa occidentale ed è ancora un testo di riferimento per i teologi.
Desideroso di tornare tra i suoi monaci in Palestina, partì ma la morte lo colse a Messina. Rimangono famose le sue dispute con San Girolamo a causa delle dottrine di Origene che Rufino difendeva. Il lavoro di Rufino fu importantissimo perché svolse una mediazione culturale fra Oriente e Occidente e fece conoscere ai cristiani latini le opere di alcuni Padri orientali in un tempo in cui la conoscenza della lingua greca cominciava a diminuire in occidente.


Sulle origini del Cristianesimo a Concordia contribuiscono a far luce anche alcune fonti epigrafiche, in particolare l’iscrizione sul sarcofago di Irenea, presente al museo di Treviso, ma proveniente da Concordia.

  DOLCE IRENEA
CHE VIVESTI
DICIANNOVE ANNI
LA PATRONA
IULIA RAVENNA
(sott. TI DEDICA IL SEPOLCRO)



IRENEAE
DULCIS
QVIEVISTI IN SAE
CVLO ANNOR XVIIII
IVLIA RAVENNA
PATRONA
 

Secondo il Lettich si tratta di un’espressione tipicamente cristiana in un sepolcro che presenta caratteristiche del III secolo superandone, forse di poco, la metà (270-280). Sarebbe pertanto un’attestazione di una presenza cristiana in epoca pre-costantiniana. Solo con il così detto editto di Costantino, nell’anno 313, la libertà di culto permise ai cristiani di uscire allo scoperto e di edificare luoghi di culto.

Trichora dei Martiri o cella Martyrium
A Concordia, intorno al 350, fu costruita la “Trichora”: lì vennero custodite e venerate le reliquie dei Martiri, che avevano testimoniato la loro fede con la vita qualche decennio prima. I resti di questo edificio (Martyrium) sono visibili nella zona di scavo a lato del campanile e sono riconoscibili grazie alla tipica forma “a trifoglio” e al loculo cruciforme in cui furono deposte le reliquie.
Rimangono lacerti di pavimentazioni in marmo e tracce delle sedi in cui vennero inserite le colonnine che sostenevano la mensa dell’altare. In tempi successivi, probabilmente perché il numero dei cristiani era aumentato e per l’imminente arrivo delle reliquie degli Apostoli, la Trichora venne trasformata in una piccola basilica con l’aggiunta di un’aula a tre navate. Il “martyrium” a questo punto costituì la zona presbiteriale.


Davanti alla basilica, addossato all’ingresso principale, venne creato un porticato (“nartece”) che accoglieva i catecumeni durante i riti sacri. Sotto questo nartece, a destra dell’ingresso, si trova una tomba con la seguente iscrizione:

  DINANZI ALLE SOGLIE
DELLE BASILICHE
DEGLI APOSTOLI GIACE
NELLA PROPRIA
SEPOLTURA
IL SANTO PRETE
MAURENZIO



IACET ANTE LI
MINA DOMNORUM
APOSTOLORUM IN
PROPRIA
SEPULTVRA
SANCTUS MAVREN
TIUS PRESBITER
 
L’iscrizione fa supporre che Maurenzio, prete della seconda metà del V secolo, abbia voluto essere sepolto nei pressi delle Basiliche degli Apostoli.

Tomba del prete Maurenzio








Per entrare nella basilichetta appena descritta bisognava attraversare un lungo cortile ricoperto di basoli di pietra chiara. Tutt’intorno al cortile corre un marciapiede rialzato che, probabilmente, era coperto da un porticato (furono ritrovati resti di colonne).
Tra le diverse sepolture presenti in quest’area degna di nota è la piccola lastra tombale con un’iscrizione greca che ricorda Aurelio Cirino, figlio di Evagrio, morto a due anni e otto mesi.

piccola lastra tombale con un’iscrizione greca che ricorda Aurelio Cirino


QUI RIPOSA NEL SIGNORE
AURELIO CIRINO, FIGLIO
DI EVAGRIO, ORIGINARIO
DEL VILLAGGIO DI SECLA
IL QUALE VISSE DUE ANNI
E OTTO MESI.



Sul marciapiede di destra sicuramente toccante è l’iscrizione su lastra tombale che ricorda Marsilla, bambina di due anni e venti giorni. L’iscrizione recita:

lastra tombale che ricorda Marsilla, bambina di due anni e venti giorni

QUI GIACE UNA BAMBINA DI DUE ANNI E VENTI GIORNI
CHE UNA NUOVA LUCE DELL'ANIMA PRESERVA E L'ALMA FEDE.
VEZZOSO IL CORPO, CUI S'ADDICONO PAROLE DOLCISSIME,
LO CONTIENE QUESTO TUMOLO,
TUTTO IL RESTO INVIOLABILE LO TIENE IDDIO.
DOLCE FRINGUELLO CHE ANNUNCIA LA PRIMAVERA CON CANTO MELODIOSO,
IL TUO CINGUETTIO PIACQUE SOTTO UN CIELO MIGLIORE.
BENCHE' TU, MARSILLA, NEL NOME PORTASSI IL SEGNO DEL TUO DESTINO
TUTTAVIA SEI DA CONSIDERARE UNA STELLA ANCHE DAI TUOI COMPAGNI DI FEDE.

(Cristo, Alfa e Omega, principio e fine)
FU DEPOSTA IL 5 LUGLIO

(trad.G. Lettich)



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II° CORSO ARCHEOLOGIA 2011

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Inaugurate nel 2006, raccolgono materiali provenienti dagli scavi delle necropoli concordiesi, tra i quali un seggio funerario (I secolo d.C.), urne funerarie, reperti dell'abitato (dal I secolo al tardo antico): anfore, tubature, frammenti di colonne e capitelli corinzi e una rara meridiana intatta.
Di rilievo anche le iscrizioni su stele, affreschi restaurati delle terme, ceramiche romane, medievali e rinascimentali. Apparati didascalici e touch screen forniscono le necessarie informazioni ai visitatori.
È punto di partenza per visite guidate lungo il percorso archeologico che comprende tutti gli scavi della città (terme, domus, teatro, ponte, area paleocristiana).

Si trova in Via Roma 55, 30023 - Concordia Sagittaria VE - (dettagli).
Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 0421.275582 (sale museali) o 345.9339231 (Associazione) oppure inviare una mail a rufinoturranio@aruba.it

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Orario estivo - Lunedì: 10-12
Martedì-Giovedì: chiuso
Venerdì: chiuso
Sabato: 10-12 / 15-19
Domenica 9-13 / 15-19

Orario invernale - Lunedì: chiuso
Martedì-Mercoledì: prenotazione gruppi e scolaresche
Giovedì: 10-12 / 14.30-17.00
Venerdì: 10-12 / chiuso
Sabato: 10-13 / 14.30-17.00
Domenica 10-13 / 14.30-17.00

Giorni di chiusura: I° gennaio, 25 Aprile, I° Maggio, 25 Dicembre
Orari ingresso agli scavi: Lunedì-Domenica, 08.00-20.00 - INGRESSO GRATUITO

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Guida: Origini del Cristianesimo a Concordia (73 pagine)
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